lunedì 7 settembre 2015

Seguito del post precedente e intervento di Gaspare Adinolfi

Chiaramente molti di quelli che mi conoscono ed hanno letto l'articolo apparso ieri su la Repubblica mi hanno chiamato o scritto, per lo più per confortarmi o per esprimere commenti poco lusinghieri sull'autore del testo.
Nel post precedente mi sono dovuto limitare per non dilungarmi troppo e non certo per mancanza di argomenti da contestare: lunghezza del Sentiero degli Dei, stele di Giustino Fortunato (dov'é?), "buchi" di Montepertuso (noti da tanti anni, li ho mostrati a centinaia di camminatori), il macro - lo sapete tutti - non si monta sulla telecamera per fare una foto da grande distanza, le farfalle hanno frequenza di battiti d’ali molto inferiore a quella della maggior parte degli insetti, confusione fra Camminata dei 23 Casali, Maratrail, Trek (tutte mie creazioni) e Marcialonga (passeggiata parrocchiale), eccetera eccetera.

Fra i vari contributi esterni ricevuti si distingue quello di Gaspare Adinolfi, ricercatore, autore ed escursionista di chiara fama. Me lo ha inviato in formato pdf e mi ha autorizzato a renderlo pubblico e quindi l'ho caricato in rete e reso disponibile. Per leggerlo (vi invito a farlo) cliccate sul link qui sotto.
di Gaspare Adinolfi, 7 settembre 2015.

1 commento:

  1. Pensiero della notte...è proprio vero: " CHI SE METTE PE' MARE ADDA SAPE' PRIMMA NATA' "....e non parlo di Giovanni Visetti...e, aggiungo ancora " PARL SEMPE CHI NUN' SAPE " ...."quanta vrongole...uaneme ro'priatorio"....MatteoFREE (libero camminatore...)

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